Pescheria San Gervasio

Storia

Il Mercato delle Erbe, mercato ortofrutticolo, è una delle più antiche realtà commerciali di Bologna. La sua storia inizia con la costruzione di Piazza Maggiore, dal 1200, quando i bolognesi sentivano l'esigenza di avere uno spazio da adibire a mercato, ritrovo politico e cittadino. La piazza è, infatti, una delle primissime, se non la prima, ad essere costruita in Italia dopo la caduta dell'impero romano, quando i luoghi di ritrovo e commercio erano solo le basiliche e i fori. L'8 maggio del 1877 il Comune di Bologna decise di trasferire il mercato che si teneva tradizionalmente in Piazza Maggiore in Piazza de’ Marchi (oggi Piazza San Francesco) e in Piazza Aldrovandi. Furono quindi traslocate circa 450 bancarelle, equamente divise tra le nuove sistemazioni, e in piazza de' Marchi fu costruito un mercato coperto. Nel 1910 il Mercato delle Erbe fu trasferito in via Ugo Bassi in quella che è divenuta la sua sede definitiva. L'edificio fu progettato da Filippo Buriani e Arturo Carpi, trasformando la caserma San Gervasio, a sua volta ottenuta dal locale precedentemente adibito a luogo di culto, la Chiesa di S.S. Gervasio e Protasio, edificata nel 401 da San Felice. L’edificio fu poi distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e nel 1949 fu ricostruito interamente e fu inaugurato il nuovo stabile quasi che ancora oggi ospita le attività commerciali e ristorative del Mercato delle Erbe. La Pescheria San Gervasio non si trova all’interno del Mercato delle Erbe bensì nell’isolato che lo ospita e, precisamente, di fronte ad esso sulla via Belvedere, così denominata per la vista sull’originario Monastero e Chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio.
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